MI PRENDO IL MONDO OVUNQUE SIA
In questo libro autobiografico, Letizia Battaglia racconta la propria vita straordinaria intrecciata alla fotografia e alla storia italiana. Non è un semplice memoir, ma un percorso sincero e diretto attraverso le sue battaglie personali e professionali: dall’infanzia difficile alla scoperta tardiva della fotografia, fino agli anni in prima linea a documentare la violenza mafiosa a Palermo.
Letizia Battaglia ripercorre le sue immagini più note non come icone, ma come frammenti di vita vissuta: la paura, il coraggio, le minacce, la fatica emotiva di fotografare la morte e, allo stesso tempo, la volontà di dare dignità alle persone ritratte. Il libro mostra anche il suo impegno politico e civile, il ruolo delle donne nel mondo della cultura, e la libertà che ha sempre cercato — nella fotografia, nell’amore, nel pensiero.
Ne emerge il ritratto di una donna radicale, appassionata, a tratti ruvida, che ha trasformato la fotografia in uno strumento di denuncia e di verità. Un testo che non parla solo di immagini, ma di vita, coraggio e responsabilità. Perfetto per chi vuole conoscere più da vicino una delle figure più intense e autentiche della fotografia contemporanea.
Di Denis Curti è una guida chiara e accessibile per orientarsi nel panorama della fotografia di oggi. Non è un manuale tecnico: è un percorso che aiuta a comprendere come leggere le immagini, come riconoscere ciò che ha valore in mezzo alla sovrabbondanza visiva del nostro tempo.
Curti ripercorre l’evoluzione della fotografia, presenta i grandi autori che hanno segnato il linguaggio visivo e analizza temi chiave come il digitale, il ruolo del mercato, le trasformazioni del mestiere del fotografo. Il tono è diretto e divulgativo: l’obiettivo è fornire strumenti per diventare spettatori più consapevoli e fotografi più critici.
Il libro si trasforma progressivamente in una riflessione intima sul ricordo, la perdita e il legame tra fotografia e mortalità. Al centro del testo c’è la ricerca di un’unica foto capace di restituire al filosofo l’essenza più autentica della madre appena scomparsa. Attraverso questa indagine, Barthes mostra come le immagini rendano presente ciò che non c’è più e come il loro potere emotivo sia irriducibile alla semplice teoria.
Un’opera breve ma intensissima, ideale per chi ama la fotografia, la filosofia e i testi che sanno unire pensiero critico e introspezione personale.