Erice, vive a Parma
la sua passione per la fotografia gli viene trasmessa dalla madre, che pur non essendo una fotografa di professione ha passato gran parte dell’infanzia del figlio a scattare con le analogiche del tempo, riempiendo ogni scaffale della casa di album che ancora oggi appaiono intonsi e che hanno inconsapevolmente e progressivamente stuzzicato la curiosità del nostro fondatore.
lui inizia così, forse per imitazione, a fotografare tutto quello che gli passa davanti, partendo dalla location più formativa di tutte: la strada.
Da quel momento non smette di osservare
il suo primo amore diventa per lui anche l’unico
la sua passione prende forma in Collettivo focale, un progetto nato dal desiderio di raccontare quello che i suoi occhi vedono e che concretizza attraverso un obiettivo; dal desiderio ancora più forte di unire persone, esperienze e linguaggi diversi
sviluppa la credenza della fotografia come forma di relazione: un modo per fermare ciò che fugge e per condividere ciò che resta.
lui inizia così, forse per imitazione, a fotografare tutto quello che gli passa davanti, partendo dalla location più formativa di tutte: la strada.
Da quel momento non smette di osservare
il suo primo amore diventa per lui anche l’unico
la sua passione prende forma in Collettivo focale, un progetto nato dal desiderio di raccontare quello che i suoi occhi vedono e che concretizza attraverso un obiettivo; dal desiderio ancora più forte di unire persone, esperienze e linguaggi diversi
sviluppa la credenza della fotografia come forma di relazione: un modo per fermare ciò che fugge e per condividere ciò che resta.
PROGETTI